La cerimonia di consegna del Premio si è svolta il giorno sabato 15 marzo 2025 presso la Casa dell’Architettura a Roma

COMUNICATO STAMPA

IL PIRANESI PRIX DE ROME ALLA CARRIERA 2025 ALL’ARCHITETTO VICENTINO FRANCO STELLA

Il Comitato Scientifico del Piranesi Prix de Rome, in collaborazione con L’Ordine degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori di Roma e provincia hanno indicato l’architetto italiano vicentino Franco Stella – per l’assegnazione del Piranesi Prix de Rome alla Carriera.

Franco Stella ha ritirato il prestigioso riconoscimento all’alta formazione classica in architettura, Sabato 15 Marzo 2025 alla Casa dell’Architettura – Acquario Romano di Roma, dove ha offerto una Lectio Magistralis nella quale ha ripercorso la vicenda della ricostruzione del celebre Berliner Schloss – Humboldt Forum di Berlino, sua opera principale.

L’annuncio era stato divulgato ad ottobre 2023 congiuntamente dal Presidente Emerito dell’Accademia Adrianea, Prof Romolo Martemucci, il Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia, Alessandro Panci, il Direttore del Piranesi Prix de Rome, Luca Basso Peressut e Pier Federico Caliari, Presidente – Presidente dell’Accademia Adrianea, dopo ampio dibattito sulle candidature – avviato già dal mese di marzo scorso – con gli altri membri del Comitato Scientifico, i professori Emilio Faroldi, Pro Rettore Politecnico di Milano, Luca Ribichini, Università La Sapienza di Roma, e Luigi Spinelli, Università Politecnico di Milano.

 

Il problema della ricostruzione del Berliner Schloss – Humboldt Forum di Berlino è stato uno dei temi più sensibili e discussi, non solo nel dibattito politico tedesco dopo la caduta del Muro nel 1989, ma anche nel quadro del dibattito scientifico e artistico sul tema della ricostruzione in architettura a partire da posizioni anche molto distanti se non contrapposte tra favorevoli e oppositori. La questione della ricostruzione ha sempre generato forti tensioni, in ambito accademico e non solo, da quando accreditate teorie del restauro ne hanno posto la problematicità in termini di rapporto tra l’unità tra originale-autentico e la necessità del ridisegno della forma-figura a valle della scomparsa di un monumento dal paesaggio visibile. Se dal punto di vista politico la Germania ha affrontato il problema con un dibattito parlamentare ed un voto a larga maggioranza del Bundestag favorevole alla ricostruzione – avviata nel 2003 e terminata nel 2020 – in ambito scientifico e disciplinare il tema è ancora molto scottante a partire dal fatto che un voto parlamentare, quindi un provvedimento istituzionale nazionale, abbia completamente esautorato ed emarginato le posizioni accademiche contrarie alla ricostruzione. Nel mondo del restauro e delle sue teorie quindi, il caso del Berliner Schloss ha generato una ferita difficile da rimarginare anche a fronte di tempi lunghi; un vulnus che ci riporta ai tempi dei dibattiti sulla ricostruzione della Stoà di Attalo nell’Agorà di Atene ad opera dell’American School of Classical Studies; sulla ricostruzione dei Ponti di Verona distrutti dai nazisti, fortemente voluta da Piero Gazzola; sulla ricostruzione del Teatro Romano di Sagunto in Spagna, promossa da Tomas Llorens ed realizzata da Giorgio Grassi e Manuel Portaceli.

Il bando pubblicato contestualmente al decreto di demolizione del Palast der Republik, l’edificio costruito dalla DDR sulle vestigia dello Schloss, è stato interpretato da Franco Stella con grande intelligenza e visione politica e culturale, con la proposta di un edificio dal doppio registro espressivo, capace di dialogare con la storia monumentale berlinese e allo stesso tempo, di introdurre un secondo livello di riferimento costituito da un panorama interno contemporaneo. Una strategia che si è rivelata vincente grazie a questo doppio dispositivo che di fatto costituisce una duplice risposta al tema posto dal bando, tra esigenza figurativa e ri-posizionamento istituzionale nel quadro della cultura germanica contemporanea ispirata all’azione culturale dei fratelli ed eruditi prussiani Wilhelm e Alexander von Humboldt.

Sotto il profilo dell’esito costruito, la realizzazione dello Schloss-Forum costituisce la conclusione di un percorso quarantennale di ristrutturazione della Museumsinsel berlinese – e della sua straordinaria acropoli museale – mediante la ricucitura dello spazio pubblico del Lustgarten, definito dallo Schloss stesso, dall’Altes Museum di Friedrich Schinkel e dalla Berliner Dom, come terminale necessario per il grande asse di Unter den Linden.

L’opera di Franco Stella assume quindi un ruolo di grande importanza non solo nel quadro della forma urbis della capitale berlinese, ma anche in quello della risposta architettonica al tema della ricostruzione. Quello che è lecito chiedersi oggi, è quanto e in che modo lo Schloss ricostruito possa costituire un modello di riferimento metodologico per i molti, moltissimi casi di monumenti e di tessuti urbani perduti a causa di eventi bellici e calamità naturali.

 

Il nome e l’opera di Franco Stella costituiscono un nuovo importante capitolo nella storia del Piranesi Prix de Rome, che va ulteriormente ad arricchire un albo d’oro di altissimo profilo costellato da figure che hanno fatto della contemporaneità, il campo di applicazione privilegiato per una continua ricerca sull’essenza stessa dell’architettura e sui valori permanenti del classico nel complesso divenire e mutamento della realtà, da Rafael Moneo a David Chipperfield, da Peter Eisenman a Bernard Tschumi e Yoshio Taniguchi; da Alberto Campo Baeza a Eduardo Souto de Moura e Mario Botta, premiato lo scorso anno.

La cerimonia di assegnazione del Premio costituisce il momento apicale della Settimana Adrianea, annuale appuntamento romano con l’alta formazione classica relazionata al rapporto tra architettura e archeologia in corrispondenza dell’inizio dell’Anno Accademico Adrianeo e del passaggio di consegne tra i suoi corsi di Master.

La Lectio Magistralis di Franco Stella è stata introdotta da Marco Maria Sambo, Segretario OAR e Direttore di AR Magazine, e da una presentazione del Piranesi Prix de Rome a cura di Pier Federico Caliari. Sono intervenuti anche Claudia Ricciardi, Consigliera OAR delegata ai concorsi, Luca Ribichini, Facoltà di Architettura, La Sapienza Università di Roma, Michele Bonino, Direttore Dipartimento di Architettura e Design, Politecnico di Torino e Gaetano Fusco, Dipartimento DIARC, Università Federico II di Napoli. La prolusione è di Franco Purini, Emerito della Sapienza Università di Roma. Il premio è stato  consegnato da una delegazione mista OAR e Accademia Adrianea, composta da Emma Tagliacollo, Carola Gentilini e Maria Patti.

 

Franco Stella

Laureato in Architettura nel 1968 presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV), con relatore Giuseppe Samonà. È stato professore ordinario di Composizione Architettonica e Urbana. Dal 1972 al 1989 ha insegnato presso l’IUAV, nei primi anni in collaborazione con il Gruppo Architettura, diretto da Carlo Aymonino; nei vent’anni successivi ha insegnato presso l’Università di Genova.

Dagli anni Settanta è titolare di uno studio professionale a Vicenza, dal 2009 anche a Berlino. Negli anni Novanta, è stato chiamato a far parte della giuria dei due più importanti concorsi, “Spreeinsel” e “Spreebogen”, per il ritorno a Berlino della funzione di città capitale della Germania riunificata.

Nel 2008 ha vinto il concorso per la Ricostruzione del Berliner Schloss-Humboldt Forum nel centro di Berlino, il “più grande cantiere culturale della Germania, dal tempo della sua riunificazione”: la sua realizzazione, avviata nel 2012, si è conclusa dieci anni dopo.

Ha realizzato edifici a seguito di concorsi vinti, come a Stoccolma per l’Ampliamento della Biblioteca Pubblica di Asplund nel 2006; per il Municipio a Maserà di Padova, nel 1990; a Firenze per la Sistemazione e ampliamento del Quartiere Fieristico, nel 1998; a Potsdam per una Villa urbana e Casa di città, nel 2012. Ha realizzato inoltre, Scuole elementari e medie in piccole città vicentine; edifici per uffici, una Villa suburbana e due Case di città a Thiene; iPadiglioni espositivi della Fiera di Padova; la Casa nel quartiere Kirchsteigfeld, e due Case nella piazza principale di Potsdam;

Numerosi suoi progetti sono stati pubblicati in riviste nazionali e internazionali, e nei libri monografici: Progetti di architettura 1970-1990, Ed. Kappa, 1991; Progetti per la Fiera di Padova, Il Poligrafo, 2005; Franco Stella, Motta Editore, 2005; Ausgewählte Schriften und Entwürfe /Scritti e progetti scelti, DOM Publisher, 2010; Berliner Schloss_Humboldt Forum, Wasmuth & Zohlen, 2022. In particolare il Castello di Berlino è stato oggetto di numerosi libri, tesi di dottorato, articoli sulle principali riviste e giornali internazionali, trasmissioni audiovisive.

Numerosi suoi progetti sono stati altresì presentati in mostre personali e collettive, fra le quali: la Galleria AAM di Roma, la Biennale di Venezia e la Triennale di Milano, il Centre Pompidou a Parigi.

I suoi primi scritti sull’architettura della città europea risalgono agli anni Settanta e sono stati pubblicati nei Quaderni del Gruppo Architettura dell’IUAV e in “Casabella”; gli scritti successivi, in forma di articolo o di saggio, sono stati pubblicati nelle principali riviste nazionali e internazionali e in alcuni importanti libri collettanei.

 

 

 

MOTIVAZIONE DELL’ASSEGNAZIONE DEL PREMIO

ARCHITETTURA. MEMORIA SCRITTA

La motivazione dell’assegnazione del Piranesi Prix de Rome alla Carriera a Franco Stella risiede principalmente in due aspetti distintivi: da una parte, nella chiarezza della definizione del programma architettonico che sta alla base della realizzazione del Berliner Schloss – Humboldt Forum, e quindi nell’esattezza di interpretazione del bando di concorso. Un programma che prevede un doppio registro espressivo e quindi un doppio sguardo sul ruolo monumentale dell’edificio berlinese nel suo contesto di stretto riferimento; e cioè proprio del suo farsi monumento sia in senso retrospettivo, sia in senso di proiezione in prospettiva.

Dall’altra, nell’aver affrontato senza inibizioni il tema stesso della ri-costruzione di un edificio perduto e che per settant’anni è scomparso dal paesaggio urbano e dalla memoria del quotidiano riconoscimento. Un tema, quello ricostruttivo, culturalmente complesso e disciplinarmente divisivo. La risposta offerta dalla realizzazione finale è invece estremamente convincente e può costituire un modello di riferimento per i numerosissimi casi ancora irrisolti di edifici perduti a causa di eventi bellici o calamità naturali, ma anche a causa della loro semplice perdita di senso che ne genera l’abbandono e quindi la progressiva dissoluzione.

L’Architettura si fa così Memoria Scritta. Questa infatti, non può essere solo orale. In qualche modo deve trovare tempo e spazio per articolare una scrittura e quindi una formulazione grafica. La memoria è, nella matericità che è propria dell’architettura, linguaggio visivo composto da una grammatica e una sintassi che generano il lessico con il quale dialoghiamo con la storia. In questo quadro dialogico, in questa stretta sticomitia tra antico e nuovo, il progetto di Franco Stella assume tonalità magistrali.

IL PROGRAMMA

Ore 14.30

Registrazione CHECK IN dei partecipanti

 

Modera

Pier Federico CALIARI, Presidente Accademia Adrianea

Ore 15.15

Saluti

Alessandro PANCI

Presidente Ordine degli Architetti PPC di Roma e provincia

Romolo MARTEMUCCI

Presidente emerito Accademia Adrianea

 

Ore 15.30

Introduzione

Marco Maria SAMBO, Segretario OAR, Direttore AR

 

Ore 15.45

Luca RIBICHINI, Facoltà di Architettura

La Sapienza Università di Roma

Michele BONINO, Direttore Dipartimento di Architettura e Design

Politecnico di Torino

Gaetano FUSCO, Dipartimento DIARC

Università Federico II di Napoli

 

Ore 16:30

Il Piranesi Prix de Rome: storia e albo d’oro

Pier Federico CALIARI

Presidente Accademia Adrianea

 

 

 

 

 

Ore 16:45

Prolusione

Franco Purini Professore Emerito

 

Ore 17:10

Emma TAGLIACOLLO

Cerimonia di consegna del

Piranesi Prix de Rome alla carriera

 

Ore 17:30

Lectio Magistralis

Franco STELLA

 

Ore 18:45

Dibattito e conclusioni

 

Ore 19.00

Registrazione

CHECK OUT dei partecipanti